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Bonus mamme 2026: 60 euro al mese, a chi spetta davvero

23 aprile 2026 · 8 min di lettura

Il bonus mamme 2026 è un contributo da 60 euro al mese(fino a 720 euro all'anno) introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 per le lavoratrici madri con almeno due figli. Non compare in busta paga: viene pagato da INPS in un'unica soluzione a dicembre. In questa guida trovi chi ne ha diritto, come funziona e come farne richiesta.

Cos'è il bonus mamme 2026

Il nuovo bonus mamme è un'integrazione al reddito prevista dall'articolo 1 comma 207 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. Si tratta di un contributo INPS, erogato direttamente alla lavoratrice, escluso dalla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi.

La misura sostituisce per il 2026 il precedente bonus da 40 euro al mese del 2025 ed è un ponte verso l'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2027, dell'esonero contributivo strutturale previsto dalla Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025).

Quanto vale il bonus: 60 euro al mese, 720 all'anno

L'importo è calcolato in base ai mesi di attività lavorativa:

  • 60 euro per ogni mese (o frazione) di rapporto di lavoro nel 2026
  • Massimo 720 euro annuiper chi ha lavorato tutto l'anno
  • Importo proporzionale ai mesi lavorati: chi inizia a lavorare a luglio riceve 360 euro, non 720

Il contributo è pagato in un'unica soluzione a dicembre 2026, insieme alla tredicesima, ma non passa dal datore di lavoro: arriva direttamente da INPS sul conto corrente indicato in fase di domanda. Per questo motivo non lo vedrai nella busta paga mensile: è un pagamento separato, gestito interamente dall'Istituto.

I tre requisiti obbligatori

Per ricevere il bonus devi rispettare tutti e tre i requisiti insieme. Se ne manca uno, il contributo non spetta.

1. Almeno 2 figli fiscalmente a carico

Serve avere due o più figli a caricoai fini fiscali. Il requisito di “a carico” è lo stesso usato per le detrazioni per familiari a carico: reddito del figlio sotto 4.000 euro annui se ha meno di 24 anni, sotto 2.840,51 euro dopo i 24.

2. Età del figlio più piccolo sotto i 10 anni

Il più piccolo dei figli deve avere meno di 10 anni compiuti. Se la madre ha tre o più figli, il limite di età sale a 18 anni per il più piccolo.

Esempio pratico: una madre con 2 figli di 12 e 14 anni non ha diritto al bonus. Una madre con 3 figli di 5, 12 e 17 anni ne ha diritto perché il più piccolo è sotto i 18 anni e i figli sono tre.

3. Reddito da lavoro sotto 40.000 euro

Il tetto di 40.000 euro si riferisce al reddito da lavoro (dipendente o autonomo) della lavoratrice, non al reddito complessivo ai fini IRPEF. Sono esclusi dal conteggio i redditi da capitale, da locazione, da dividendi o da altre fonti non lavorative.

A chi spetta: platea estesa rispetto agli anni scorsi

La novità più rilevante del 2026 è l'estensione della platea: il bonus non è più riservato alle sole dipendenti. Possono richiederlo:

  • Lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico, sia a tempo indeterminato sia determinato
  • Lavoratrici autonome iscritte alle gestioni INPS (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette)
  • Libere professioniste iscritte a una cassa di previdenza
  • Iscritte alla Gestione Separata INPS (collaboratrici, alcuni contratti atipici)
  • Titolari di partita IVA con regolare contribuzione INPS

Sono invece escluse:

  • Lavoratrici domestiche (colf, badanti) — anche se con contributi regolari
  • Regime forfettariosenza versamenti INPS (chi paga solo l'imposta sostitutiva)
  • Chi non ha un rapporto di lavoro attivo nel 2026

Come fare domanda

La domanda si presenta direttamente a INPS, non tramite il datore di lavoro. I canali disponibili sono:

  • Portale INPS: accesso con SPID (livello 2 o 3), CIE o CNS, funzione “Nuovo bonus mamme”
  • App INPS mobile
  • Patronato (servizio gratuito)
  • Contact center INPS

Al momento della pubblicazione di questo articolo (aprile 2026) le istruzioni operative INPS per il 2026 risultano attese ma non ancora emanate. La circolare con modulistica, tempistiche di presentazione e documentazione sarà pubblicata nei prossimi mesi. Verificare periodicamente il portale INPS per aggiornamenti.

Le differenze con il bonus mamme degli anni scorsi

Negli ultimi tre anni si sono susseguite tre misure diverse, spesso confuse tra loro. Ecco le differenze.

  • Bonus 2024 (Legge 213/2023): esonero dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, fino a circa 3.000 euro annui. Riservato alle sole dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli. Sospeso a fine 2024.
  • Bonus 2025 (D.L. 95/2025): contributo da 40 euro al mese, misura ponte, disciplinato dalla circolare INPS 139 del 28 ottobre 2025.
  • Bonus 2026 (L. 199/2025 art. 1 c. 207): contributo da 60 euro al mese, platea estesa ad autonome e libere professioniste, come descritto in questo articolo.

Non si tratta quindi della “stessa misura rinnovata”: ogni anno la base giuridica e il meccanismo sono cambiati. Chi ha ricevuto il bonus 2025 non riceve automaticamente quello 2026: serve una nuova domanda.

Cosa succede dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore l'esonero contributivo strutturaleprevisto dall'articolo 1 comma 219 della Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025). Si tratta di una misura a regime, che sostituirà gli interventi-ponte del 2025 e 2026 con un esonero contributivo permanente. I dettagli operativi saranno definiti da decreti attuativi in corso di pubblicazione.

Per capire l'impatto concreto sul tuo netto mensile puoi usare il nostro calcolatore stipendio netto aggiornato alle aliquote IRPEF 2026, oppure effettuare un controllo busta paga online per verificare ogni singola voce del cedolino.

Domande frequenti

Il bonus mamme 2026 è tassato?

No. Il contributo è esente da IRPEF, addizionali e contributi previdenziali. I 720 euro massimi arrivano interi sul conto della lavoratrice.

Posso ricevere il bonus se lavoro part-time?

Sì. Il requisito è il rapporto di lavoro attivo, non le ore settimanali. Lavoratrici full-time e part-time accedono alla stessa misura purché rispettino i tre requisiti cumulativi.

Cosa succede se un figlio compie 10 anni durante il 2026?

Il requisito di età si valuta al momento della domanda e alla data di erogazione. Se il figlio più piccolo compie 10 anni durante l'anno, è bene verificare le istruzioni INPS specifiche una volta pubblicate (attese nei prossimi mesi).

Vale anche per chi è in maternità obbligatoria?

Durante i 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria il rapporto di lavoro resta attivo, quindi in linea di principio i mesi rilevano ai fini del bonus. Anche qui la circolare INPS chiarirà i dettagli.

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