Flat tax 5% sugli aumenti CCNL 2026: chi ne ha diritto e come funziona
10 aprile 2026 · 7 min di lettura
Da aprile 2026, circa 3,8 milioni di lavoratori del settore privato pagheranno solo il 5% di tasse sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Non IRPEF. Non 23%. Solo 5%. Ecco tutto quello che devi sapere.
Cosa prevede la legge
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 7) introduce un'imposta sostitutiva del 5% che sostituisce IRPEF e addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali (CCNL).
In pratica: se il tuo CCNL è stato rinnovato e il nuovo contratto prevede un aumento della paga base, quell'aumento viene tassato al 5% invece che con l'aliquota IRPEF ordinaria (che per la maggior parte dei lavoratori sarebbe il 23%).
Chi ne ha diritto
Per beneficiare della flat tax al 5% devi soddisfare tutti questi requisiti:
- Essere un lavoratore dipendente del settore privato
- Avere un reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000€
- Il tuo CCNL deve essere stato rinnovato tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026
Il limite dei 33.000€ considera tutti i redditi da lavoro dipendente dell'anno 2025, anche da più datori di lavoro.
Il pubblico impiego è escluso.
Quali settori sono coinvolti
I principali CCNL rinnovati nel periodo 2024-2026 che danno diritto alla detassazione includono:
- Commercio e terziario
- Edilizia
- Alimentare
- Tessile
- Chimica
- Logistica e trasporti
- Metalmeccanico
- Turismo
Se il tuo contratto nazionale è stato rinnovato in questo periodo e prevede incrementi retributivi, sei potenzialmente tra i beneficiari.
Come funziona in pratica
Non devi fare nessuna domanda. L'imposta sostitutiva viene applicata automaticamente dal datore di lavoro in qualità di sostituto d'imposta.
In busta paga vedrai la differenza: la quota di aumento da rinnovo CCNL non sarà più assoggettata all'aliquota IRPEF ordinaria, ma all'imposta sostitutiva del 5%.
Se per qualche ragione preferisci la tassazione ordinaria (ad esempio per sfruttare detrazioni non utilizzate), puoi rinunciare al regime agevolato con una comunicazione scritta al datore di lavoro.
Quanto si risparmia: un esempio concreto
Prendiamo un lavoratore del commercio con reddito di 25.000€ annui lordi che riceve un aumento da rinnovo CCNL di 80€ al mese:
| Voce | Tassazione ordinaria | Flat tax 5% |
|---|---|---|
| Aumento lordo mensile | 80€ | 80€ |
| INPS (9,19%) | −7,35€ | −7,35€ |
| Imponibile fiscale | 72,65€ | 72,65€ |
| Imposta | −16,71€ (23%) | −3,63€ (5%) |
| Aumento netto | 55,94€ | 69,02€ |
In questo esempio, la flat tax al 5% porta un risparmio di circa 13€ al mese, ovvero oltre 156€ all'anno (considerando anche la tredicesima).
C'è anche il 15% su notturno e festivo
La stessa Legge di Bilancio 2026 prevede un'imposta sostitutiva del 15% (al posto dell'IRPEF ordinaria) sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, svolto nei giorni di riposo e su turni.
Questo beneficio si applica ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 40.000€.
Attenzione: cosa non copre
- Premi di produttività: hanno un regime separato (imposta sostitutiva al 5% già prevista fino a 3.000€, ma è una norma diversa)
- Superminimo individuale: non è un incremento da rinnovo CCNL, quindi non rientra
- Arretrati: solo se corrisposti nell'anno 2026 (o entro il 12 gennaio 2027 per il principio di cassa allargata)
Come verificare se la stai ricevendo
Dalla busta paga di aprile 2026 in poi, controlla se l'aumento da rinnovo CCNL viene tassato con l'imposta sostitutiva al 5% o con l'IRPEF ordinaria. Se non vedi la differenza, potrebbe essere che la tua azienda non ha ancora aggiornato il sistema paghe.
Il modo più veloce per capirlo? Carica la tua busta paga su BustaIA: l'AI analizza ogni voce e ti segnala se l'imposta sostitutiva è stata applicata correttamente.
Fonti normative
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 7 (Legge di Bilancio 2026)
- Circolare Agenzia delle Entrate n. 2/E del 2026
Hai ricevuto l'aumento in busta paga?
Carica la busta paga di aprile e verifica se la flat tax al 5% è stata applicata correttamente.
Analizza gratis